Il Ragazzo Invisibile – Rassegna Stampa

Posted by on Dic 22, 2014 in News | No Comments
Il Ragazzo Invisibile – Rassegna Stampa

http://www.agoravox.it/
E Salvatores invece ancora una volta dimostra che tutto è possibile. Che anche noi abbiamo strumenti e competenze per realizzare un film del genere. E su questo è importante dire che gli effetti speciali sono impeccabili."

http://www.claudiogentile.it/
Altra cosa che mi perplimeva prima di vedere il film, erano gli effetti speciali. Io, diffidente più di una faina, pensavo: “Chissà che pecionate! (ndr. a Roma pecionata è cosa di scarso valore realizzata in modo approssimativo e spesso sciatta) Speriamo risultino almeno non ridicoli!” Ed anche qui mi sono piacevolmente ricreduto. Gli effetti speciali curati dalla Visualogie sono stati eseguiti in maniera magistrale. Il visual FX è stato messo a servizio della storia. Gli effetti sono per lo più narrativi, ovvero aiutano la storia ad apparire credibile senza mai strafare. Non puntano essenzialmente al classico effetto WOW , bensì sono complici della scrittura e della regia e sono posti al servizio della narrazione. Una scelta che sicuramente premia il lavoro di Paola Trisoglio e Stefano Marinoni, le menti dello studio Visualogie a cui vanno i miei più sinceri complimenti. Come dicono gli americani: Keep It Simple! Less is More!"

http://www.loudvision.it/
Un’operazione complessa e voglio ringraziare tutti i collaboratori, in particolare Paola Trisoglio e Stefano Marinoni di Visualogie per gli effetti speciali. Tutti ci chiedevano di far fare gli effetti speciali all’estero, ma noi abbiamo voluto cercarli in Italia, e abbiamo vinto la scommessa."

http://www.direttanews.it/
C’è da dire che la resa degli effetti speciali è perfettamente riuscita e che tra tutti i super poteri Salvatores porta sul grande schermo l’invisibilità, ovvero un dono più intimo e più discreto: un super potere dell’anima."

http://mediacritica.it/
Tuttavia l’accuratezza degli effetti speciali e il fascino della location – una Trieste fredda e sinistra, davvero affascinante – interpretata dalla scenografa di quasi tutti i film di Salvatores Rita Rabassini, prevalgono sulle sbavature."

http://www.svagonews.com/
C’è tanta passione in questo progetto e tanta voglia di fare in un momento in cui la fantascienza sembra tornata di moda, con un regista capace di un racconto pulito e senza fronzoli, funzionale ad una storia in cui è patente la differenza tra i filmoni di supereroi americani e il nostro piccolo Michele, con una impronta europea che diviene, grazie ad un eccellente team degli effetti speciali, valore aggiunto. "

http://www.ilfattoquotidiano.it/
Al contrario, quegli effetti speciali miseri se paragonati in milioni di euro e spettacolarità a quelli d’oltreoceano – solo 8 di budget complessivo a fronte dei 150 milioni di dollari standard dei grandi franchise – sono ben calibrati sulla super storia tutta europea ambientata a Trieste. Salvatores li ottimizza esteticamente al massimo. Meglio sarebbe stato impossibile."

http://www.mauxa.it/
Abbiamo cercato di fare ciò che solitamente si dice di un buon montaggio: cioè non far notare troppo gli effetti speciali. Inoltre non è stato semplice regolarsi con le cose reali: è facile fare esplodere un’astronave, ma far lievitare un bicchiere come se qualcuno la stesse bevendo è complicato. Ci sono tanti effetti speciali, ma la nostra intenzione era quella di farli percepire il meno possibile, farli sembrare parte della normalità."

http://www.close-up.it/
E se qualcuno stesse pensando che alla buona idea non corrisponda un valido sviluppo, tipico di chi si avventura in terre non sue (ovvero gli italiani e la fantascienza, questa sconosciuta) anche qui il film smentisce: Il ragazzo invisibile se la cava con la sobria saggezza dei suoi effetti speciali, con un regia sempre all’altezza del compito e soprattutto con la capacità di comunicare la reale tensione esistenziale dei 15 anni."

http://www.filmforlife.org/
il rischio è alto, anzi altissimo per quanto riguarda gli effetti speciali, assolutamente straordinari, ma poco sviluppato nell’intreccio narrativo, che mette troppa carne al fuoco per i nostri gusti e perde un po’ l’aspetto “Blockbusteriano” che si intende dare al film."